Italia (Antenati Italiani), Mantova—Stato Civile, 1806-1815




Tipo di immagine

Tipo di immagine

Clicca Intestazione e poi il campo Tipo di immagine; scegli l'opzione dalla lista che meglio descrive l’immagine.

Se l’immagine ha delle informazioni da indicizzare, scegli Normale. Premi poi Tab o Invio.

Se l’immagine è vuota, è un esatto duplicato di un’immagine precedente o è illegibile, seleziona dall'elenco l'opzione corrispondente. Se l’immagine non contiene un atto di morte, seleziona Nessun dato estraibile dall’immagine. Premi Tab o Invio, e, nel messaggio di avviso, clicca . Vai all’immagine successiva.

Clicca qui per vedere un esempio: Normal

Tipo di documento

Tipo di documento

Questo progetto comprende tre tipi di documenti: atti di nascita, matrimonio e morte

Per selezionare la scheda appropriata al documento da indicizzare:

  1. Clicca Registrazione modulo e poi il campo Tipo di documento.
  2. Clicca il menù a tendina per visualizzare le opzioni.
  3. Clicca il tipo di documento appropriato corretto.

Clicca qui per vedere un esempio: Morte

Numero certificato

Numero dell'atto

Solitamente il numero del certificato veniva annotato a margine accanto al documento o all'inizio dell'atto, ma poteva anche far parte del documento stesso.

Di norma i numeri dell’atto sono in ordine crescente. Il campo è impostato in modo che il numero incrementerà automaticamente da atto a atto. Se nella scheda di inserimento dati il numero dell’atto manca o non è in ordine, cambia il numero in modo che corrisponda a quello del documento che stai indicizzando.

L’atto non numerato deve ugualmente essere indicizzato.

Se il l'atto è privo di numero, non attribuire alcun numero: premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: 100

Giorno di nascita

Giorno di nascita

Scrivi il numero di una o due cifre per il giorno.

Non confondere la data di nascita con la data di creazione del documento. Normalmente, la data di creazione del documento è riportata all’inizio. La data di nascita è scritta più avanti nel documento.

Se il giorno non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola "sconosciuto", premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 6

Mese di nascita

Mese di nascita

Scrivi le prime tre lettere del mese: genfebmar, e così via.

Non confondere la data di nascita con la data di creazione del documento. Normalmente, la data di creazione del documento è riportata all’inizio. La data di nascita è scritta più avanti nel documento.

Se il mese non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola "sconosciuto", premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Mar

Anno di nascita

Anno di nascita

Digita un numero a quattro cifre per l’anno. Se l’anno non è riportato o ci sono solo due cifre, ti sarà possibile stabilirlo in base agli altri dati presenti nell’atto o dall’immagine precedente o da quella successiva. Se non riesci a stabilire tutte e quattro le cifre, scrivi ciò che è scritto nell’atto.

Non confondere la data di nascita, in genere nel corpo dell’atto, con la data di registrazione della nascita, normalmente presente nella parte iniziale dell’atto.

Se l’anno non è stato riportato o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+per contrassegnare il campo con Vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 1808

Nome del bambino

Nome del bambino

Solitamente, il nome del bambino è scritto a margine vicino al numero della registrazione dell'atto e nel testo stesso. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “bambino” o “neonato”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Nel caso di un bambino abbandonato, metti il nome che l’autorità civile ha dato al bambino.

Se un bambino ha cambiato il nome (per esempio a seguito di riconoscimento per matrimonio tardivo dei genitori biologici, oppure nel caso di un bambino ebreo, a seguito di battesimo, indicizza il nome originario seguito da quello acquisito successivamente; tra i due nomi digita la lettera o (= oppure).

Quando si trovano note a margine dell’atto con la correzione del cognome, scrivi il cognome come corretto a margine.

Se il nome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Rosa Barbara

Cognome del bambino

Cognome del bambino

Solitamente, il cognome del bambino è scritto a margine vicino al numero della registrazione e nel testo del documento stesso. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima che dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del bambino.

Quando si trovano note a margine dell’atto con la correzione del cognome, scrivi il cognome come corretto a margine.

Non digitare nel campo i titoli o altri termini, come “bambino” o “neonato”. Non includere la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome.

Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Nel caso di un bambino abbandonato, metti il cognome che l’autorità civile ha dato al bambino.

Se un bambino ha cambiato il cognome (per esempio a seguito di riconoscimento per matrimonio tardivo dei genitori biologici, oppure nel caso di un bambino ebreo, a seguito di battesimo), indicizza il cognome originario seguito da quello acquisito successivamente; tra i due cognomi digita la parola O (= oppure).

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla parola O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli O il Rosso.

Non desumere il cognome del bambino dal quello dei genitori.

Se il cognome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Marconi

Sesso del bambino

Sesso del bambino

Scrivi M per i maschi o F per le femmine.

Indicizza il sesso soltanto se è stato specificamente riportato o se può essere dedotto dalle terminazioni delle parole o dal rapporto di parentela, come quello di un figlio o di una figlia. Non desumere il sesso sulla base dei nomi.

Se il sesso non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola "sconosciuto", premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: F

Nome del padre del bambino

Nome del padre del bambino

Il nome del padre è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo

Clicca qui per vedere un esempio: Giuseppe

Cognome del padre del bambino

Cognome del padre del bambino

Il cognome del padre è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del padre del bambino.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla parola O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli O il Rosso.

Quando si trovano note a margine dell’atto con la correzione del cognome, scrivi il cognome come corretto a margine

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”.

Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome.

Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nell’atto.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Marconi

Nome della madre del bambino

Nome della madre del bambino

Il nome della madre è solitamente presente soltanto una volta nell’atto. Il nome può essere scritto sia prima, sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Cattarina

Cognome della madre del bambino

Cognome della madre

Il cognome della madre è solitamente presente soltanto una volta nell’atto. Il nome può essere scritto sia prima, sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome della madre.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla parola O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detta la Rossa” scrivi Rosselli O la Rossa.

Quando si trovano note a margine dell’atto con la correzione del cognome, scrivi il cognome come corretto a margine.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Giacometti

Giorno del matrimonio

Giorno del matrimonio

In questo progetto devono essere indicizzati solo i registri dei matrimoni. Se i registri riguardano pubblicazioni o annunci pubblici di matrimonio, non indicizzarli. Contrassegna queste immagini con Nessun dato estraibile.

Spesso la data del matrimonio si trova nelle prime righe del documento.

Scrivi il numero di una o due cifre per il giorno.

Se il giorno non è stato riportato o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 14

Mese del matrimonio

Mese del matrimonio

In questo progetto devono essere indicizzati solo i registri dei matrimoni. Se i registri riguardano pubblicazioni o annunci pubblici di matrimonio, non indicizzarli. Contrassenga queste immagini con Nessun dato estraibile.

Spesso la data del matrimonio si trova nelle prime righe del documento. Scrivi le prime tre lettere del mese:  Gen, Feb, Mar, eccetera.

Se il mese non è stato riportato o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Ago

Anno del matrimonio

Anno del matrimonio

In questo progetto devono essere indicizzati solo i registri dei matrimoni. Se i registri riguardano pubblicazioni o annunci pubblici di matrimonio, non indicizzarli. Contrassenga queste immagini con Nessun dato estraibile.

Spesso la data del matrimonio si trova nelle prime righe del documento.

Digita un numero a quattro cifre per l’anno. Se l’anno non è riportato o ci sono solo due cifre, ti sarà possibile stabilirlo in base agli altri dati presenti nell’atto o dall’immagine precedente o da quella successiva. Se non riesci a stabilire tutte e quattro le cifre, scrivi ciò che è scritto nell’atto.

Se l’anno non è stato riportato o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 1814

Nome dello sposo

Nome dello sposo

Il nome dello sposo è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Se lo sposo ha cambiato il nome (per esempio un ebreo, a seguito di battesimo), indicizza il nome originario seguito da quello acquisito successivamente; tra i due nomi digita la lettera O (= oppure).

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Antonio

Cognome dello sposo

Cognome dello sposo

Il cognome dello sposo è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome dello sposo.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Roselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli O il Rosso.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se lo sposo ha cambiato il cognome (per esempio un ebreo, a seguito di battesimo), indicizza il cognome originario seguito da quello acquisito successivamente; tra i due cognomi digita la lettera O (= oppure).

Se il cognome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Pirondi

Età dello sposo

Età dello sposo

Indicizza soltanto anni completi. Se sono state registrate frazioni di anni, arrotonda per difetto.

Se l’età non è stata riportata o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi  Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: 39

Comune di nascita dello sposo

Comune di nascita dello sposo

Digita il nome del Comune di nascita dello sposo, non la frazione o altri microtoponimi (quali colonnello, cantone, cascina…). Se trovi scritta solo la frazione o altri microtoponimi senza riferimento al Comune di appartenenza, indica la frazione o il microtoponimo. Per esempio, se è scritto “Fontanelle sotto Canneto”, digita soltanto “Canneto.”

Indica la località come la trovi scritta nell’atto, senza adeguarla al nome attuale. Per esempio, se è stato registrato “Canneto”, digita “Canneto” e non “Canneto sull'Oglio” come si chiama la località oggi.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome del Comune é abbreviato, se sei in grado sciogli l'abbreviazione. Se hai anche il minimo dubbio sull'abbreviazione, digita ciò che vedi, senza includere la punteggiatura. Usa l'elenco di riferimento per assistenza.

Se il luogo di nascita non è stato indicato, considera come luogo di nascita la sede del parroco che ha rilasciato il certificato di nascita; se tale certificato è vidimato da un autorità comunale, indica come luogo di nascita la sede di tale Comune.

Se mancano questi elementi o è presente una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Serravalle

Nome del padre dello sposo

Nome del padre dello sposo

Il nome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi  Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Giovanni

Cognome del padre dello sposo

Cognome del padre dello sposo

Il cognome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del padre dello sposo.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla parola O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli O il Rosso.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Pirondi

Nome della madre dello sposo

Nome della madre dello sposo

Il nome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Maria

Cognome della madre dello sposo

Cognome della madre dello sposo

Il cognome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome della madre dello sposo.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto Roselli, detta la Rossa” scrivi Rosselli O la Rossa.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Bernardelli

Nome della sposa

Nome della sposa

Il nome è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se la sposa ha cambiato il nome (per esempio un’ebrea, a seguito di battesimo), indicizza il nome originario seguito da quello acquisito successivamente; tra i due nomi digita la lettera O (= oppure).

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Maria Isidora

Cognome della sposa

Cognome della sposa

Il cognome è solitamente presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome della sposa.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detta la Rossa” scrivi Rosselli O la Rossa.

Non digitare in questo campo titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se la sposa ha cambiato il cognome (per esempio un’ebrea, a seguito di battesimo), indicizza il cognome originario seguito dal quello acquisito successivamente tra i due cognomi digita la lettera O (= oppure).

Se il cognome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+per contrassegnare il campo con vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Braghini

Età della sposa

Età della sposa

Indicizza soltanto anni completi. Se sono state registrate frazioni di anni, arrotonda per difetto.

Se l’età non è stata riportata o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: 40

Comune di nascita della sposa

Comune di nascita della sposa

Digita il nome del Comune di nascita della sposa, non la frazione o altri microtoponimi (quali colonnello, cantone, cascina…). Se trovi scritta solo la frazione o altri microtoponimi senza riferimento al Comune di appartenenza, indica la frazione o il microtoponimo. Per esempio, se è scritto “Fontanelle sotto Canneto”, digita soltanto “Canneto.”

Indica la località come la trovi scritta nell’atto, senza adeguarla al nome attuale. Per esempio, se è stato registrato “Canneto”, digita “Canneto” e non “Canneto sull'Oglio” come si chiama la località oggi.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome del Comune é abbreviato, se sei in grado sciogli l'abbreviazione. Se hai anche il minimo dubbio sull'abbreviazione, digita ciò che vedi, senza includere la punteggiatura. Usa l'elenco di riferimento per assistenza.

Se il luogo di nascita non è stato indicato, considera come luogo di nascita la sede del parroco che ha rilasciato il certificato di nascita; se tale certificato è vidimato da un autotità comunale, indica come luogo di nascita la sede di tale Comune.

Se mancano questi elementi o è presente una variazione della parola sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Serravalle

Nome del padre della sposa

Nome del padre della sposa

Il nome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare in questo campo titoli o altri termini, come “signore” o “don”. 

Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Giovanni

Cognome del padre della sposa

Cognome del padre della sposa

Il cognome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del padre della sposa.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Roselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli O il Rosso.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Braghini

Nome della madre della sposa

Nome della madre della sposa

Il nome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Ellisabetta

Cognome della madre della sposa

Cognome della madre della sposa

Il cognome può essere presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome della madre della sposa.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto Roselli, detta la Rossa” scrivi Rosselli O la Rossa.

Non digitare titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome. Non sciogliere le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non presente o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Bertelli

Giorno della morte

Giorno della morte

Scrivi il numero di una o due cifre per il giorno.

Non confondere la data di morte, in genere nel corpo dell’atto, con la data di registrazione della morte, normalmente presente nella parte iniziale dell’atto.

Se il giorno non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 24

Mese della morte

Mese della morte

Scrivi le prime tre lettere del mese: Gen, Feb, Mar, e così via.

Non confondere la data di morte, in genere nel corpo dell’atto, con la data di registrazione della morte, normalmente presente nella parte iniziale dell’atto.

Se il mese non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Giu

Anno della morte

Anno della morte

Digita un numero a quattro cifre per l’anno. Se l’anno non è riportato o ci sono solo due cifre, ti sarà possibile stabilirlo in base agli altri dati presenti nell’atto o dall’immagine precedente o da quella successiva. Se non riesci a stabilire tutte e quattro le cifre, scrivi ciò che è scritto nell’atto.

Non confondere la data di morte, in genere nel corpo dell’atto, con la data di registrazione della morte, normalmente presente nella parte iniziale dell’atto.

Se l’anno non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: 1815

Nome del defunto

Nome del defunto

Il nome del defunto è spesso presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non comprendere in questo campo i titoli o altri termini, come “signore”, “signora”, “don” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il nome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Giovanna

Cognome del defunto

Cognome del defunto

Il cognome del defunto è spesso presente in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del defunto.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla parola O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli o il Rosso.

Non digitare in questo campo titoli o altri termini, come “signore”, “signora”, “don” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la “j” con la “i”.

Se il cognome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Ctrl+B per contrassegnare il campo come vuoto.

Clicca qui per vedere un esempio: Zanni

Sesso del defunto

Sesso del defunto

Scrivi per i maschi o F per le femmine.

Indicizza il sesso soltanto se è stato specificamente riportato o se può essere dedotto da desinenze di genere (maschile o femminile) o dal rapporto di parentela, come quello di un figlio o di una figlia. Non desumere il sesso sulla base dei nomi.

Se il sesso non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: F

Età del defunto

Età del defunto

Indicizza soltanto anni completi. Se sono state registrate frazioni di anni, arrotonda per difetto. Se l’età indicata è inferiore a un anno o se il bambino è nato morto, indicizza l’età come 0 (zero).

Se l’età non è stata riportata o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: 27

Nome del coniuge del defunto

Nome del coniuge del defunto

Il nome può essere scritto sia prima sia dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non digitare titoli o altri termini, come “signore,” “signora”, “don” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il nome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab ​per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Giuseppe

Cognome del coniuge del defunto

Cognome del coniuge del defunto

Il cognome può essere scritto sia prima sia dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del coniuge.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli o il Rosso.

Non digitare in questo campo titoli o altri termini, come “signore”, “signora”, “don” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non digitare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del cognome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il cognome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Schivoli

Nome del padre del defunto

Nome del padre del defunto

Il nome può essere stato riportato in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima che dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non includere con il nome proprio i titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non indicizzare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nel documento come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il nome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Giacomo

Cognome del padre del defunto

Cognome del padre del defunto

Il cognome può essere stato riportato in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima che dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome del padre del defunto.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detto il Rosso” scrivi Rosselli o il Rosso.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Non includere con il nome proprio i titoli o altri termini, come “signore” o “don”. Non includere la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nel documento come parte del nome. Non scrivere per esteso le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Se il cognome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Puglia

Nome della madre del defunto

Nome della madre del defunto

Il nome può essere stato riportato in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del nome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il nome può essere scritto sia prima che dopo il cognome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo in questo campo.

Non includere con il nome proprio i titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Se un nome è stato abbreviato, scrivi ciò che leggi nel documento. Non scrivere il punto dopo l’abbreviazione. Non indicizzare la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nel documento come parte del nome.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il nome non è presente o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Angela

Cognome della madre del defunto

Cognome della madre del defunto

Il cognome può essere stato riportato in più punti del documento. Digita soltanto la versione più completa del cognome, tenendo presenti tutte le versioni.

Il cognome può essere scritto sia prima che dopo il nome. Se non riesci a stabilire se si tratta di un nome o di un cognome, indicizzalo nel campo Nome della madre del defunto.

Se è presente anche uno pseudonimo o un soprannome, scrivilo dopo il cognome preceduto dalla lettera O (= oppure). Per esempio, se è scritto “Rosselli, detta la Rossa” scrivi Rosselli o la Rossa.

Non includere con il nome proprio i titoli o altri termini, come “signora” o “donna”. Non includere la punteggiatura, salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nel documento come parte del nome. Non scrivere per esteso le abbreviazioni. Scrivi quello che vedi nel documento.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il cognome non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Zanetti

Comune di nascita del defunto

Comune di nascita del defunto

Digita il nome del comune di nascita del defunto, non la frazione o altri microtoponimi (quali colonnello, cantone, o cascina). Per esempio, se è scritto “Fontanelle sotto Canneto”, digita soltanto Canneto. Se trovi scritta solo la frazione o altri microtoponimi senza riferimento al comune di appartenenza, indica la frazione o il microtoponimo.

Non adeguare il nome della località al nome attuale. Per esempio, se è stato registrato “Canneto”, digita Canneto e non “Canneto sull'Oglio” come si chiama la località oggi.

Non correggere errori ortografici, non correggere la "j" con la "i".

Se il nome del comune è abbreviato e sei in grado sciogli l’abbreviazione. Per usare l'elenco di riferimento per assistenza premi Ctrl+F. Se hai anche il minimo dubbio sull’abbreviazione, digita ciò che vedi, senza includere la punteggiatura salvo i trattini e gli apostrofi quando sono scritti nell’atto come parte del nome.

Se il luogo di nascita non è stato indicato, considera come luogo di nascita la sede del parroco che ha rilasciato il certificato di nascita; se tale certificato è vidimato da un’autorità comunale, indica come luogo di nascita la sede di tale comune.

Se mancano questi elementi o se il luogo è stato scritto come una variazione della parola sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio: Canneto

Giorno di nascita del defunto

Giorno di nascita del defunto

Se il giorno di nascita del defunto è stato registrato, digita in questo campo il numero di una o due cifre per il giorno.

Se il giorno di nascita non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

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Mese di nascita del defunto

Mese di nascita del defunto

Se il mese di nascita del defunto è stato registrato, digitalo in questo campo. Scrivi le prime tre lettere del mese: GenFebMar, e così via.

Se il mese di nascita non è stato riportato o contiene una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

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Anno di nascita del defunto

Anno di nascita del defunto

Se l’anno di nascita del defunto è stato registrato, digitalo in questo campo.

Digita un numero a quattro cifre per l’anno. Se non riesci a stabilire tutte e quattro le cifre, scrivi ciò che è scritto nell’atto.

Se l'anno di nascita non è stato riportato o se è stato scritto come una variazione della parola “sconosciuto”, premi Tab per saltare il campo.

Clicca qui per vedere un esempio1882